eterea / identità

Indice

Download

DOOM STUDIO / BRAND IDENTITY

01

Il segno dell’invisibile.

VISIONE, SISTEMA VISIVO E REGOLE DI IDENTITÀ

OTTOBRE 2026

01 / Il segno dell’invisibile

Il segno dell’invisibile.

VISIONE, SISTEMA VISIVO E REGOLE DI IDENTITÀ

OTTOBRE 2026

ETEREA

IDENTITÀ / EDIZIONE 02

DOOM STUDIO

UNA LINEA. UN MONDO.

02

Una linea.

Un mondo.

Un segno sospeso sopra una lettera. Un punto

fermo dentro un’esperienza fatta di suono, luce e

movimento.

IL DETTAGLIO CHE DIVENTA IDENTITÀ

02 / Una linea. Un mondo.

Una linea.

Un mondo.

Un segno sospeso sopra una lettera. Un punto fermo dentro un’esperienza fatta di suono, luce e movimento.

IL DETTAGLIO CHE DIVENTA IDENTITÀ

ETEREA

IDENTITÀ / EDIZIONE 02

DOOM STUDIO

PERCORSO DI LETTURA

03

Dalla visione alle regole.

Una presentazione per comprendere il segno. Un manuale per usarlo con coerenza. Le tavole master

allegate conservano i loghi come tracciati prelevabili.

01

La visione

Esperienza, filosofia della linea, marchio e pittogramma.

04

02

Il linguaggio

Palette, tipografia, composizione, fotografia e voce.

12

03

La protezione

Aree di rispetto, riduzioni, fondi e usi da evitare.

24

04

The Elements

Gerarchia, quattro elementi, linee e versioni del format.

29

05

Le applicazioni

Materiali, movimento, partner e regole di produzione.

35

03 / Percorso di lettura

Dalla visione alle regole.

Una presentazione per comprendere il segno. Un manuale per usarlo con coerenza. Le tavole master allegate conservano i loghi come tracciati prelevabili.

01

La visione

Esperienza, filosofia della linea, marchio e pittogramma.

04

02

Il linguaggio

Palette, tipografia, composizione, fotografia e voce.

12

03

La protezione

Aree di rispetto, riduzioni, fondi e usi da evitare.

24

04

The Elements

Gerarchia, quattro elementi, linee e versioni del format.

29

05

Le applicazioni

Materiali, movimento, partner e regole di produzione.

35

ETEREA

IDENTITÀ / EDIZIONE 02

DOOM STUDIO

L’ESPERIENZA PRIMA DEL SEGNO

04

L’esperienza prima del segno.

eterea mette in relazione musica elettronica, videomapping e light design. Le architetture

diventano superfici narrative; le persone danno all’esperienza una dimensione collettiva.

01 / SUONO

Dare un ritmo.

La musica organizza il tempo e costruisce una

tensione condivisa.

02 / LUCE

Rivelare lo spazio.

Il videomapping trasforma i luoghi, mantenendo

un legame con la loro materia.

03 / PRESENZA

Unire le persone.

L’identità deve riconoscersi prima, durante e dopo

il momento dal vivo.

Fondamento: materiali di presentazione eterea e narrazione dei quattro elementi presenti nell’archivio del brand. La filosofia della linea sviluppata in questo manuale è la proposta di direzione creativa del

rebranding.

04 / L’esperienza prima del segno

L’esperienza prima del segno.

eterea mette in relazione musica elettronica, videomapping e light design. Le architetture diventano superfici narrative; le persone danno all’esperienza una dimensione collettiva.

01 / SUONO

Dare un ritmo.

La musica organizza il tempo e costruisce una tensione condivisa.

02 / LUCE

Rivelare lo spazio.

Il videomapping trasforma i luoghi, mantenendo un legame con la loro materia.

03 / PRESENZA

Unire le persone.

L’identità deve riconoscersi prima, durante e dopo il momento dal vivo.

Fondamento: materiali di presentazione eterea e narrazione dei quattro elementi presenti nell’archivio del brand. La filosofia della linea sviluppata in questo manuale è la proposta di direzione creativa del rebranding.

ETEREA

IDENTITÀ / EDIZIONE 02

DOOM STUDIO

IL SEGNO DELL’INVISIBILE

05

Dare forma

a ciò che

ci attraversa.

L’etere è il legame invisibile fra gli elementi. Nella nuova identità,

la linea sospesa rende percepibile quella connessione: un

orizzonte comune sopra il movimento delle forme.

CONNESSIONE / SOSPENSIONE / CONTINUITÀ

05 / Il segno dell’invisibile

Dare forma a ciò che ci attraversa.

L’etere è il legame invisibile fra gli elementi. Nella nuova identità, la linea sospesa rende percepibile quella connessione: un orizzonte comune sopra il movimento delle forme.

CONNESSIONE / SOSPENSIONE / CONTINUITÀ

ETEREA

IDENTITÀ / EDIZIONE 02

DOOM STUDIO

LA LINEA È IL PRINCIPIO

06

La linea è il principio.

01

Orizzonte

Definisce una direzione comune. Dà ordine alle

composizioni e lega materiali diversi.

02

Sospensione

Il vuoto fra linea e lettera introduce respiro. La

leggerezza nasce da una distanza precisa.

03

Continuità

Dal marchio al pittogramma, dai layout ai quattro

elementi: lo stesso gesto attraversa il sistema.

La linea nel logo è fissa. Il suo sviluppo come elemento grafico vive fuori dall’area di rispetto del marchio e segue regole proprie.

06 / La linea è il principio

La linea è il principio.

01

Orizzonte

Definisce una direzione comune. Dà ordine alle composizioni e lega materiali diversi.

02

Sospensione

Il vuoto fra linea e lettera introduce respiro. La leggerezza nasce da una distanza precisa.

03

Continuità

Dal marchio al pittogramma, dai layout ai quattro elementi: lo stesso gesto attraversa il sistema.

La linea nel logo è fissa. Il suo sviluppo come elemento grafico vive fuori dall’area di rispetto del marchio e segue regole proprie.

ETEREA

IDENTITÀ / EDIZIONE 02

DOOM STUDIO

IL MARCHIO PRINCIPALE

07

Il nome è il primo patrimonio. Le tre “e” costruiscono il ritmo, le curve danno corpo all’esperienza,

la linea sopra la seconda “e” introduce la firma.

LETTERING ORIGINALE / TRACCIATI CONSERVATI

07 / Il marchio principale

Il nome è il primo patrimonio. Le tre “e” costruiscono il ritmo, le curve danno corpo all’esperienza, la linea sopra la seconda “e” introduce la firma.

LETTERING ORIGINALE / TRACCIATI CONSERVATI

ETEREA

IDENTITÀ / EDIZIONE 02

DOOM STUDIO

ANATOMIA E PROPORZIONI

08

Precisione nel gesto.

51,96 u

7,95 u

u = spessore della linea del marchio.

Ingombro: 51,96 u × 12,55 u. Linea: 7,95 u × 1 u.

Misure rilevate dal master corretto eterea2.pdf.

La costruzione è ottica. Quote e guide descrivono il master;

non autorizzano a ricomporlo con un font o a correggerne gli

spazi.

08 / Anatomia e proporzioni

Precisione nel gesto.

u = spessore della linea del marchio. Ingombro: 51,96 u × 12,55 u. Linea: 7,95 u × 1 u. Misure rilevate dal master corretto eterea2.pdf.

La costruzione è ottica. Quote e guide descrivono il master; non autorizzano a ricomporlo con un font o a correggerne gli spazi.

ETEREA

IDENTITÀ / EDIZIONE 02

DOOM STUDIO

IL PITTOGRAMMA

09

Tutto il carattere,

in un solo segno.

La “e” con la linea sopra concentra il codice di eterea. È estratta

dalla seconda “e” del marchio e mantiene esattamente forma,

proporzioni e distanza della linea.

Il vuoto è parte del disegno. La linea non si avvicina alla lettera e non si

allunga per adattarsi al supporto.

UNA DERIVAZIONE ESATTA DEL MARCHIO

09 / Il pittogramma

Tutto il carattere, in un solo segno.

La “e” con la linea sopra concentra il codice di eterea. È estratta dalla seconda “e” del marchio e mantiene esattamente forma, proporzioni e distanza della linea.

Il vuoto è parte del disegno. La linea non si avvicina alla lettera e non si allunga per adattarsi al supporto.

UNA DERIVAZIONE ESATTA DEL MARCHIO

ETEREA

IDENTITÀ / EDIZIONE 02

DOOM STUDIO

PRESENZA IN PICCOLO

10

Una firma compatta.

PROFILI DIGITALI

Il pittogramma occupa il 44% del lato utile.

SEGNI DI APPARTENENZA

Badge, pass e piccoli supporti a contrasto stabile.

FIRMA EDITORIALE

Una presenza misurata, accompagnata dal nome nel

contesto.

Il riquadro è un supporto applicativo, non parte del pittogramma. Per avatar circolari: mantenere il segno centrato nel cerchio di sicurezza, senza tagliare la linea.

10 / Presenza in piccolo

Una firma compatta.

PROFILI DIGITALI

Il pittogramma occupa il 44% del lato utile.

SEGNI DI APPARTENENZA

Badge, pass e piccoli supporti a contrasto stabile.

FIRMA EDITORIALE

Una presenza misurata, accompagnata dal nome nel contesto.

Il riquadro è un supporto applicativo, non parte del pittogramma. Per avatar circolari: mantenere il segno centrato nel cerchio di sicurezza, senza tagliare la linea.

ETEREA

IDENTITÀ / EDIZIONE 02

DOOM STUDIO

ARCHITETTURA DEL BRAND

11

Una sola origine.

Più modi di viverla.

ETEREA / MARCA MADRE

Custodisce la visione, il patrimonio del nome e il segno della linea

sospesa. È il riferimento principale di tutta la comunicazione.

THE ELEMENTS / FORMAT

Esprime una declinazione musicale del mondo eterea. Il nome del

format segue il marchio e ne eredita la riconoscibilità.

La struttura eterea + The Elements resta un blocco fisso. Nuovi format richiedono combinazioni dedicate: non si ricompone liberamente il marchio con nomi aggiuntivi.

11 / Architettura del brand

Una sola origine. Più modi di viverla.

ETEREA / MARCA MADRE

Custodisce la visione, il patrimonio del nome e il segno della linea sospesa. È il riferimento principale di tutta la comunicazione.

THE ELEMENTS / FORMAT

Esprime una declinazione musicale del mondo eterea. Il nome del format segue il marchio e ne eredita la riconoscibilità.

La struttura eterea + The Elements resta un blocco fisso. Nuovi format richiedono combinazioni dedicate: non si ricompone liberamente il marchio con nomi aggiuntivi.

ETEREA

IDENTITÀ / EDIZIONE 02

DOOM STUDIO

LA MATERIA DEL COLORE

12

Luce calda.

Profondità viva.

Il bianco diventa avorio. Il nero diventa carbone. Due

estremi temperati che lasciano spazio alla luce degli

eventi e alla materia delle immagini.

AVORIO

#F3EBDD

CARBONE

#24231F

PIETRA / NEUTRO DI SUPPORTO

#C8BCA9

12 / La materia del colore

Luce calda. Profondità viva.

Il bianco diventa avorio. Il nero diventa carbone. Due estremi temperati che lasciano spazio alla luce degli eventi e alla materia delle immagini.

PIETRA / NEUTRO DI SUPPORTO

#C8BCA9

ETEREA

IDENTITÀ / EDIZIONE 02

DOOM STUDIO

SPECIFICHE CROMATICHE

13

Una palette, ruoli precisi.

Avorio

#F3EBDD

243 / 235 / 221

0 / 3 / 9 / 5

Fondo luminoso / marchio in negativo

Carbone

#24231F

36 / 35 / 31

0 / 3 / 14 / 86

Testo / marchio in positivo / fondo scuro

Pietra

#C8BCA9

200 / 188 / 169

0 / 6 / 16 / 22

Campiture secondarie / guide / materiali

Fuoco

#D96A4C

217 / 106 / 76

0 / 51 / 65 / 15

The Elements / energia e trasformazione

Acqua

#4F9EA5

79 / 158 / 165

52 / 4 / 0 / 35

The Elements / flusso e connessione

Terra

#879574

135 / 149 / 116

9 / 0 / 22 / 42

The Elements / materia ed equilibrio

Aria

#CAD4CC

202 / 212 / 204

5 / 0 / 4 / 17

The Elements / respiro e apertura

COLORE

HEX / SRGB

RGB

CMYK INDICATIVO

FUNZIONE

I valori sRGB definiscono questa proposta. Le percentuali CMYK sono conversioni matematiche indicative, non ricette certificate: la separazione finale dipende da profilo ICC, carta e processo. Nessuna

equivalenza Pantone è assegnata senza una verifica su campione.

13 / Specifiche cromatiche

Una palette, ruoli precisi.

Avorio

#F3EBDD

243 / 235 / 221

0 / 3 / 9 / 5

Fondo luminoso / marchio in negativo

Carbone

#24231F

36 / 35 / 31

0 / 3 / 14 / 86

Testo / marchio in positivo / fondo scuro

Pietra

#C8BCA9

200 / 188 / 169

0 / 6 / 16 / 22

Campiture secondarie / guide / materiali

Fuoco

#D96A4C

217 / 106 / 76

0 / 51 / 65 / 15

The Elements / energia e trasformazione

Acqua

#4F9EA5

79 / 158 / 165

52 / 4 / 0 / 35

The Elements / flusso e connessione

Terra

#879574

135 / 149 / 116

9 / 0 / 22 / 42

The Elements / materia ed equilibrio

Aria

#CAD4CC

202 / 212 / 204

5 / 0 / 4 / 17

The Elements / respiro e apertura

I valori sRGB definiscono questa proposta. Le percentuali CMYK sono conversioni matematiche indicative, non ricette certificate: la separazione finale dipende da profilo ICC, carta e processo. Nessuna equivalenza Pantone è assegnata senza una verifica su campione.

ETEREA

IDENTITÀ / EDIZIONE 02

DOOM STUDIO

ACCENTI E FONDI DEGLI ELEMENTI

14

Luce per il segno.

Profondità per le parole.

FUOCO

#984B36

Avorio / 5.23:1

ACQUA

#2F6268

Avorio / 5.78:1

TERRA

#4E6043

Avorio / 5.76:1

ARIA

#455C65

Avorio / 5.97:1

Gli accenti luminosi restano nelle quattro linee e nei dettagli. Le tonalità profonde sono fondi coordinati per le scritte in Avorio. Il colore chiaro di Aria rimane un accento: come fondo con testo chiaro perderebbe

contrasto.

14 / Accenti e fondi degli elementi

Luce per il segno. Profondità per le parole.

Gli accenti luminosi restano nelle quattro linee e nei dettagli. Le tonalità profonde sono fondi coordinati per le scritte in Avorio. Il colore chiaro di Aria rimane un accento: come fondo con testo chiaro perderebbe contrasto.

ETEREA

IDENTITÀ / EDIZIONE 02

DOOM STUDIO

CONTRASTO E COMBINAZIONI

15

Avorio sui colori,

con il giusto contrasto.

Aa

5.23:1

Avorio su fuoco / fondo

Aa

5.78:1

Avorio su acqua / fondo

Aa

5.76:1

Avorio su terra / fondo

Aa

5.97:1

Avorio su aria / fondo

Rapporti calcolati dai valori sRGB. Tutte le combinazioni mostrate superano 4,5:1, riferimento per i testi correnti sul web. Sui toni luminosi originali l’Avorio non raggiunge questa soglia: usare le tonalità profonde,

oppure Carbone quando serve mantenere un fondo chiaro.

15 / Contrasto e combinazioni

Avorio sui colori, con il giusto contrasto.

Rapporti calcolati dai valori sRGB. Tutte le combinazioni mostrate superano 4,5:1, riferimento per i testi correnti sul web. Sui toni luminosi originali l’Avorio non raggiunge questa soglia: usare le tonalità profonde, oppure Carbone quando serve mantenere un fondo chiaro.

ETEREA

IDENTITÀ / EDIZIONE 02

DOOM STUDIO

TIPOGRAFIA ESPRESSIVA

16

SYNE / MASSIMO SEMIBOLD 600

La voce dell’esperienza.

Aa Ee Rr Tt

Syne porta una geometria ampia e contemporanea accanto alle curve del logo. Il

Semibold dà presenza ai titoli; il Medium può sostenere le frasi secondarie. Il peso

massimo del sistema è 600.

USO

Titoli, aperture e frasi manifesto.

COMPOSIZIONE

Spaziatura naturale. Interlinea compatta. Nessuna

compressione o estensione artificiale delle lettere.

Pesi previsti: 400, 500 e 600. Bold ed ExtraBold non fanno parte dell’identità. Il logo resta sempre un tracciato: digitare “eterea” in Syne non ricrea il marchio.

16 / Tipografia espressiva

La voce dell’esperienza.

SYNE / MASSIMO SEMIBOLD 600

Aa Ee Rr Tt

Syne porta una geometria ampia e contemporanea accanto alle curve del logo. Il Semibold dà presenza ai titoli; il Medium può sostenere le frasi secondarie. Il peso massimo del sistema è 600.

USO Titoli, aperture e frasi manifesto.

COMPOSIZIONE Spaziatura naturale. Interlinea compatta. Nessuna compressione o estensione artificiale delle lettere.

Pesi previsti: 400, 500 e 600. Bold ed ExtraBold non fanno parte dell’identità. Il logo resta sempre un tracciato: digitare “eterea” in Syne non ricrea il marchio.

ETEREA

IDENTITÀ / EDIZIONE 02

DOOM STUDIO

TIPOGRAFIA FUNZIONALE

17

OUTFIT / REGULAR 400 · MEDIUM 500 · SEMIBOLD 600

Il ritmo delle informazioni.

Regular / testi e descrizioni

Medium / date, menu e pulsanti

Semibold / enfasi brevi

Outfit accompagna Syne con forme geometriche morbide. Il Regular serve ai paragrafi, il Medium

orienta fra date e informazioni, il Semibold introduce enfasi brevi senza superare il peso massimo

600.

THE ELEMENTS

Il nome del format è un disegno vettoriale

dedicato. Outfit serve alla comunicazione; non

sostituisce quei tracciati.

Syne e Outfit sono distribuiti con SIL Open Font License 1.1 e si possono incorporare sul web. Il kit include i font web con intervallo limitato a 400–600 e le licenze originali.

17 / Tipografia funzionale

Il ritmo delle informazioni.

OUTFIT / REGULAR 400 · MEDIUM 500 · SEMIBOLD 600

Regular / testi e descrizioni

Medium / date, menu e pulsanti

Semibold / enfasi brevi

Outfit accompagna Syne con forme geometriche morbide. Il Regular serve ai paragrafi, il Medium orienta fra date e informazioni, il Semibold introduce enfasi brevi senza superare il peso massimo 600.

THE ELEMENTS Il nome del format è un disegno vettoriale dedicato. Outfit serve alla comunicazione; non sostituisce quei tracciati.

Syne e Outfit sono distribuiti con SIL Open Font License 1.1 e si possono incorporare sul web. Il kit include i font web con intervallo limitato a 400–600 e le licenze originali.

ETEREA

IDENTITÀ / EDIZIONE 02

DOOM STUDIO

GERARCHIA TIPOGRAFICA

18

Una voce, tre registri.

Lasciati attraversare.

TITOLO ESPRESSIVO / SYNE SEMIBOLD 60 · INTERLINEA 64

Musica, luce e persone nello stesso spazio.

INFORMAZIONE PRINCIPALE / OUTFIT MEDIUM 25 · 32

Dalla prima attesa all’ultimo suono, ogni elemento entra in relazione con gli altri. Il testo accompagna

l’esperienza con parole concrete e lascia all’immagine il suo spazio.

TESTO / OUTFIT REGULAR 14 · 21

Scala di questa presentazione, in punti PDF. Nei formati applicativi si adatta la scala mantenendo gerarchie e leggibilità. Evitare titoli lunghi in tutto maiuscolo e tracking ampio nei paragrafi.

18 / Gerarchia tipografica

Una voce, tre registri.

Lasciati attraversare.

TITOLO ESPRESSIVO / SYNE SEMIBOLD 60 · INTERLINEA 64

Musica, luce e persone nello stesso spazio.

INFORMAZIONE PRINCIPALE / OUTFIT MEDIUM 25 · 32

Dalla prima attesa all’ultimo suono, ogni elemento entra in relazione con gli altri. Il testo accompagna l’esperienza con parole concrete e lascia all’immagine il suo spazio.

TESTO / OUTFIT REGULAR 14 · 21

Scala di questa presentazione, in punti PDF. Nei formati applicativi si adatta la scala mantenendo gerarchie e leggibilità. Evitare titoli lunghi in tutto maiuscolo e tracking ampio nei paragrafi.

ETEREA

IDENTITÀ / EDIZIONE 02

DOOM STUDIO

LA LINEA FUORI DAL LOGO

19

Un gesto che

organizza lo spazio.

Fuori dal marchio, la linea può aprire una sequenza, separare

informazioni o costruire un orizzonte. Il suo carattere resta

netto, orizzontale e misurato.

REGOLE

Terminali retti. Nessuna inclinazione.

Spessore costante nella stessa composizione.

Lunghezze modulari: L, 2L, 3L.

Una sola funzione visiva dominante.

Questi elementi sono grafica di sistema, non varianti della barra nel marchio. Nel logo, la linea resta sempre della lunghezza e nella posizione originali.

19 / La linea fuori dal logo

Un gesto che organizza lo spazio.

Fuori dal marchio, la linea può aprire una sequenza, separare informazioni o costruire un orizzonte. Il suo carattere resta netto, orizzontale e misurato.

REGOLE Terminali retti. Nessuna inclinazione. Spessore costante nella stessa composizione. Lunghezze modulari: L, 2L, 3L. Una sola funzione visiva dominante.

Questi elementi sono grafica di sistema, non varianti della barra nel marchio. Nel logo, la linea resta sempre della lunghezza e nella posizione originali.

ETEREA

IDENTITÀ / EDIZIONE 02

DOOM STUDIO

GRIGLIA E COMPOSIZIONE

20

Il respiro ha una struttura.

Suono. Luce.

Presenza.

12 colonne per i formati ampi.

4 colonne per i formati verticali.

Margine guida: 5% del lato corto.

Distanze interne: multipli di un modulo.

Allineamenti pochi e riconoscibili.

Il marchio può essere centrale nei momenti di firma. I

testi informativi privilegiano l’allineamento a sinistra.

La griglia è uno strumento compositivo. L’area di rispetto del logo prevale sui suoi allineamenti e non viene occupata da linee, immagini o testi.

20 / Griglia e composizione

Il respiro ha una struttura.

12 colonne per i formati ampi. 4 colonne per i formati verticali.

Margine guida: 5% del lato corto. Distanze interne: multipli di un modulo. Allineamenti pochi e riconoscibili.

Il marchio può essere centrale nei momenti di firma. I testi informativi privilegiano l’allineamento a sinistra.

La griglia è uno strumento compositivo. L’area di rispetto del logo prevale sui suoi allineamenti e non viene occupata da linee, immagini o testi.

ETEREA

IDENTITÀ / EDIZIONE 02

DOOM STUDIO

DIREZIONE FOTOGRAFICA

21

Luce reale. Presenza reale.

01 / IL LUOGO

Architettura e luce raccontano la trasformazione dello

spazio.

02 / LE PERSONE

Corpi, sguardi e partecipazione rendono visibile la

dimensione collettiva.

03 / IL GESTO

Dettagli e vicinanza portano dentro il ritmo della

musica.

Fotografie tratte dall’archivio eterea. Conservare i colori reali delle luci e le tonalità della pelle. Preferire inquadrature con zone calme per i marchi; evitare filtri che uniformino ogni evento alla palette.

21 / Direzione fotografica

Luce reale. Presenza reale.

01 / IL LUOGO

Architettura e luce raccontano la trasformazione dello spazio.

02 / LE PERSONE

Corpi, sguardi e partecipazione rendono visibile la dimensione collettiva.

03 / IL GESTO

Dettagli e vicinanza portano dentro il ritmo della musica.

Fotografie tratte dall’archivio eterea. Conservare i colori reali delle luci e le tonalità della pelle. Preferire inquadrature con zone calme per i marchi; evitare filtri che uniformino ogni evento alla palette.

ETEREA / VISUAL MUSIC EXPERIENCE

Dove il suono

prende forma.

22 / Il luogo diventa esperienza

Dove il suono

prende forma.

ETEREA

IDENTITÀ / EDIZIONE 02

DOOM STUDIO

IDENTITÀ VERBALE

23

Evocare. Poi essere chiari.

La voce di eterea unisce sensibilità e precisione. Il racconto introduce un’atmosfera; le informazioni

permettono alle persone di viverla.

SENSORIALE

Parole legate a suono, luce, spazio e movimento.

“Il luogo cambia. Il ritmo

ci unisce.”

COLLETTIVA

Un invito aperto, diretto, senza enfasi artificiale.

“Ci ritroviamo sotto la

stessa luce.”

PRECISA

Date, luoghi e accesso sempre espliciti.

“Programma, orari e

modalità di accesso.”

Scrittura: “eterea” nei testi correnti; “The Elements” come nome del format. La linea appartiene al logo: non si aggiunge “ē” a domini, indirizzi, hashtag o testi per simulare il marchio. Claim e frasi di queste

pagine sono proposte editoriali, non payoff storici approvati.

23 / Identità verbale

Evocare. Poi essere chiari.

La voce di eterea unisce sensibilità e precisione. Il racconto introduce un’atmosfera; le informazioni permettono alle persone di viverla.

SENSORIALE

Parole legate a suono, luce, spazio e movimento.

“Il luogo cambia. Il ritmo ci unisce.”

COLLETTIVA

Un invito aperto, diretto, senza enfasi artificiale.

“Ci ritroviamo sotto la stessa luce.”

PRECISA

Date, luoghi e accesso sempre espliciti.

“Programma, orari e modalità di accesso.”

Scrittura: “eterea” nei testi correnti; “The Elements” come nome del format. La linea appartiene al logo: non si aggiunge “ē” a domini, indirizzi, hashtag o testi per simulare il marchio. Claim e frasi di queste pagine sono proposte editoriali, non payoff storici approvati.

ETEREA

IDENTITÀ / EDIZIONE 02

DOOM STUDIO

AREA DI RISPETTO DEL MARCHIO

24

Lo spazio protegge il segno.

3 u

Riserva minima: 3 u su ogni lato dell’ingombro completo, inclusa la linea. u corrisponde allo spessore della barra.

Nessun testo, bordo, altro marchio o elemento grafico entra in quest’area.

24 / Area di rispetto del marchio

Lo spazio protegge il segno.

Riserva minima: 3 u su ogni lato dell’ingombro completo, inclusa la linea. u corrisponde allo spessore della barra. Nessun testo, bordo, altro marchio o elemento grafico entra in quest’area.

ETEREA

IDENTITÀ / EDIZIONE 02

DOOM STUDIO

AREA DI RISPETTO DEL PITTOGRAMMA

25

La distanza è parte dell’identità.

2 u

Area minima: 2 u su ogni lato.

Rapporto della linea: 7,95 u × 1 u.

Larghezza della ‘e’: 9,42 u.

Vuoto fra barra e lettera: 1,56 u.

Nel formato avatar, il segno completo occupa indicativamente il 44%

del diametro. Centrare l’ingombro completo e controllare l’equilibrio

ottico.

Il pittogramma deriva dai tracciati della seconda “e”. Non si ottiene con un carattere “ē” digitato e non si sostituisce la linea con un trattino tipografico.

25 / Area di rispetto del pittogramma

La distanza è parte dell’identità.

2 u

Area minima: 2 u su ogni lato.

Rapporto della linea: 7,95 u × 1 u. Larghezza della ‘e’: 9,42 u. Vuoto fra barra e lettera: 1,56 u.

Nel formato avatar, il segno completo occupa indicativamente il 44% del diametro. Centrare l’ingombro completo e controllare l’equilibrio ottico.

Il pittogramma deriva dai tracciati della seconda “e”. Non si ottiene con un carattere “ē” digitato e non si sostituisce la linea con un trattino tipografico.

ETEREA

IDENTITÀ / EDIZIONE 02

DOOM STUDIO

RIDUZIONI E SOGLIE OPERATIVE

26

Riconoscibile, anche in piccolo.

MARCHIO

240 px / 45 mm

PITTOGRAMMA

64 px / 12 mm

FORMAT COMPATTO

360 px / 70 mm

Versione con descrizione musicale: almeno 800 px in digitale o 170 mm in stampa. Sotto questa soglia usare il

blocco compatto e riportare i generi come testo separato, nella gerarchia informativa.

Soglie prudenti proposte per questa edizione; esempi illustrativi non in scala fisica. Verificare il file al 100% sul dispositivo o con una prova di stampa. Se i tratti sottili perdono continuità, aumentare il marchio; non

ispessire autonomamente i contorni.

26 / Riduzioni e soglie operative

Riconoscibile, anche in piccolo.

Versione con descrizione musicale: almeno 800 px in digitale o 170 mm in stampa. Sotto questa soglia usare il blocco compatto e riportare i generi come testo separato, nella gerarchia informativa.

Soglie prudenti proposte per questa edizione; esempi illustrativi non in scala fisica. Verificare il file al 100% sul dispositivo o con una prova di stampa. Se i tratti sottili perdono continuità, aumentare il marchio; non ispessire autonomamente i contorni.

ETEREA

IDENTITÀ / EDIZIONE 02

DOOM STUDIO

MARCHIO E FONDI

27

Un contrasto stabile.

Combinazioni di riferimento: Carbone su Avorio, Pietra o Aria; Avorio su Carbone. Su fotografia scegliere una zona uniforme con contrasto stabile oppure introdurre una campitura. Mai contorni, bagliori o

ombre per recuperare leggibilità.

27 / Marchio e fondi

Un contrasto stabile.

Combinazioni di riferimento: Carbone su Avorio, Pietra o Aria; Avorio su Carbone. Su fotografia scegliere una zona uniforme con contrasto stabile oppure introdurre una campitura. Mai contorni, bagliori o ombre per recuperare leggibilità.

ETEREA

IDENTITÀ / EDIZIONE 02

DOOM STUDIO

USI DA EVITARE

28

Proteggere il disegno.

Non deformare.

Non inclinare.

Non togliere la linea.

Non tracciare contorni.

Non colorare solo la barra.

Non spostare la linea.

Non cambiare il font, la crenatura, l’ordine o la proporzione fra i livelli. Non inserire fotografie, texture o sfumature dentro le lettere. Gli esempi alterati di questa pagina illustrano esclusivamente usi vietati.

28 / Usi da evitare

Proteggere il disegno.

Non cambiare il font, la crenatura, l’ordine o la proporzione fra i livelli. Non inserire fotografie, texture o sfumature dentro le lettere. Gli esempi alterati di questa pagina illustrano esclusivamente usi vietati.

THE ELEMENTS

IDENTITÀ / EDIZIONE 02

DOOM STUDIO

THE ELEMENTS

29

Quattro forze. Una stessa origine.

29 / The Elements

Quattro forze. Una stessa origine.

THE ELEMENTS

IDENTITÀ / EDIZIONE 02

DOOM STUDIO

LA RELAZIONE FRA MARCA E FORMAT

30

eterea resta il centro.

Il marchio principale guida la lettura. The

Elements occupa il secondo livello con il proprio

lettering geometrico: una base ritmica sotto la

fluidità di eterea.

RAPPORTI DEL MASTER

Larghezza eterea: 100%.

Larghezza The Elements: 92,64%.

Altezza del nome format: 6,03% della larghezza

eterea.

Distanza fra i livelli: 6,82%.

Rapporti rilevati dal PDF fornito. Utilizzare il blocco vettoriale completo, senza allineare le righe a larghezze identiche e senza cambiare la distanza fra i livelli. Area di rispetto: almeno 3 u intorno all’intero blocco.

30 / La relazione fra marca e format

eterea resta il centro.

Il marchio principale guida la lettura. The Elements occupa il secondo livello con il proprio lettering geometrico: una base ritmica sotto la fluidità di eterea.

RAPPORTI DEL MASTER Larghezza eterea: 100%. Larghezza The Elements: 92,64%. Altezza del nome format: 6,03% della larghezza eterea. Distanza fra i livelli: 6,82%.

Rapporti rilevati dal PDF fornito. Utilizzare il blocco vettoriale completo, senza allineare le righe a larghezze identiche e senza cambiare la distanza fra i livelli. Area di rispetto: almeno 3 u intorno all’intero blocco.

THE ELEMENTS

IDENTITÀ / EDIZIONE 02

DOOM STUDIO

I QUATTRO ACCENTI

31

Il colore dà voce agli elementi.

01 / FUOCO

Energia

#984B36

Calore, intensità e trasformazione.

02 / ACQUA

Flusso

#2F6268

Movimento, incontro e connessione.

03 / TERRA

Equilibrio

#4E6043

Materia, radici e presenza.

04 / ARIA

Respiro

#455C65

Spazio, leggerezza e apertura.

Ordine: Fuoco → Acqua → Terra → Aria. Avorio sui fondi profondi, accenti luminosi nelle linee. Il marchio completo resta monocromatico. Colore, nomi e ordine collaborano alla lettura del sistema.

31 / I quattro accenti

Il colore dà voce agli elementi.

Calore, intensità e trasformazione.

Movimento, incontro e connessione.

Materia, radici e presenza.

Spazio, leggerezza e apertura.

Ordine: Fuoco → Acqua → Terra → Aria. Avorio sui fondi profondi, accenti luminosi nelle linee. Il marchio completo resta monocromatico. Colore, nomi e ordine collaborano alla lettura del sistema.

THE ELEMENTS

IDENTITÀ / EDIZIONE 02

DOOM STUDIO

DALLA LINEA ALLE QUATTRO LINEE

32

Un’origine, quattro presenze.

01 / FUOCO

02 / ACQUA

03 / TERRA

04 / ARIA

Quattro segmenti uguali riprendono il rapporto della barra del marchio. Ogni segmento ha

lunghezza 7,95 u e spessore 1 u; l’intervallo è 1 u. La sequenza completa misura 34,82 u.

USO

Una sequenza per composizione.

Ordine e proporzioni costanti.

Nessuna linea attaccata al logo.

In monocromia: stesso colore, con nomi o numeri

quando serve identificare gli elementi.

La sequenza è una nuova regola proposta per il sistema. Riprende l’idea delle quattro linee del riferimento, con una geometria derivata dalla barra di eterea.

32 / Dalla linea alle quattro linee

Un’origine, quattro presenze.

01 / FUOCO

02 / ACQUA

03 / TERRA

04 / ARIA

Quattro segmenti uguali riprendono il rapporto della barra del marchio. Ogni segmento ha lunghezza 7,95 u e spessore 1 u; l’intervallo è 1 u. La sequenza completa misura 34,82 u.

USO Una sequenza per composizione. Ordine e proporzioni costanti. Nessuna linea attaccata al logo. In monocromia: stesso colore, con nomi o numeri quando serve identificare gli elementi.

La sequenza è una nuova regola proposta per il sistema. Riprende l’idea delle quattro linee del riferimento, con una geometria derivata dalla barra di eterea.

THE ELEMENTS

IDENTITÀ / EDIZIONE 02

DOOM STUDIO

VERSIONI DEL FORMAT

33

Due firme, funzioni diverse.

COMPATTA / USO PRINCIPALE

eterea + The Elements. La combinazione di riferimento per

comunicazione, profili e applicazioni con spazio limitato.

ESTESA / USO DESCRITTIVO

Include la riga dei generi musicali. Solo quando dimensione e contesto ne

garantiscono la lettura. La descrizione non è un payoff permanente di eterea.

La riga musicale del master recita “TECH HOUSE, AFRO TECH & COMMERCIAL MUSIC”. Se il programma cambia, mantenere il blocco compatto e aggiornare le informazioni esterne al logo.

33 / Versioni del format

Due firme, funzioni diverse.

COMPATTA / USO PRINCIPALE

eterea + The Elements. La combinazione di riferimento per comunicazione, profili e applicazioni con spazio limitato.

ESTESA / USO DESCRITTIVO

Include la riga dei generi musicali. Solo quando dimensione e contesto ne garantiscono la lettura. La descrizione non è un payoff permanente di eterea.

La riga musicale del master recita “TECH HOUSE, AFRO TECH & COMMERCIAL MUSIC”. Se il programma cambia, mantenere il blocco compatto e aggiornare le informazioni esterne al logo.

THE ELEMENTS

IDENTITÀ / EDIZIONE 02

DOOM STUDIO

IL RITMO GEOMETRICO

34

La geometria sostiene

l’espressione.

Il contrasto con eterea è intenzionale: forme regolari e

spessori più uniformi creano un secondo registro. Le due voci

collaborano perché hanno ruoli diversi e una gerarchia

stabile.

Il lettering del format resta un asset vettoriale. Artisti, date, luoghi e

programmi usano Outfit. Syne introduce il racconto e mantiene il ruolo

dei titoli, fino al Semibold 600.

Il nome The Elements isolato è fornito per impieghi editoriali controllati. Nelle prime esposizioni o fuori dai canali del brand va associato alla firma completa eterea + The Elements.

34 / Il ritmo geometrico

La geometria sostiene

l’espressione.

Il contrasto con eterea è intenzionale: forme regolari e spessori più uniformi creano un secondo registro. Le due voci collaborano perché hanno ruoli diversi e una gerarchia stabile.

Il lettering del format resta un asset vettoriale. Artisti, date, luoghi e programmi usano Outfit. Syne introduce il racconto e mantiene il ruolo dei titoli, fino al Semibold 600.

Il nome The Elements isolato è fornito per impieghi editoriali controllati. Nelle prime esposizioni o fuori dai canali del brand va associato alla firma completa eterea + The Elements.

APPLICAZIONI

IDENTITÀ / EDIZIONE 02

DOOM STUDIO

MANIFESTI DI MARCA

35

Lo stesso segno. Tre intensità.

Il suono

ci unisce.

MUSICA / LUCE / PRESENZA

Lasciati

attraversare.

VISUAL MUSIC EXPERIENCE

IL LUOGO DIVENTA ESPERIENZA

Studi applicativi di identità. I testi sono esempi creativi e non annunciano date o programmi reali.

35 / Manifesti di marca

Lo stesso segno. Tre intensità.

Studi applicativi di identità. I testi sono esempi creativi e non annunciano date o programmi reali.

APPLICAZIONI

IDENTITÀ / EDIZIONE 02

DOOM STUDIO

SISTEMA DIGITALE

36

Una presenza riconoscibile.

Ci ritroviamo

sotto la stessa luce.

Il ritmo

è condiviso.

FEED / 1:1

STORY / 9:16

Nei formati verticali, il marchio conserva il suo

respiro. Titoli e informazioni rispettano la zona

di sicurezza dell’interfaccia.

Indicazione di lavoro: tenere le informazioni

essenziali fuori dal 15% superiore e dal 20%

inferiore delle story. Verificare sempre

l’anteprima nel canale di destinazione.

I margini delle interfacce possono cambiare. La zona di sicurezza del canale si aggiunge all’area di rispetto del marchio.

36 / Sistema digitale

Una presenza riconoscibile.

FEED / 1:1

STORY / 9:16

Nei formati verticali, il marchio conserva il suo respiro. Titoli e informazioni rispettano la zona di sicurezza dell’interfaccia.

Indicazione di lavoro: tenere le informazioni essenziali fuori dal 15% superiore e dal 20% inferiore delle story. Verificare sempre l’anteprima nel canale di destinazione.

I margini delle interfacce possono cambiare. La zona di sicurezza del canale si aggiunge all’area di rispetto del marchio.

APPLICAZIONI

IDENTITÀ / EDIZIONE 02

DOOM STUDIO

IDENTITÀ NELLO SPAZIO FISICO

37

Dalla pagina alla presenza.

DOOM STUDIO

PASS

CREW / ACCESSO RISERVATO

CREW

VISUAL MUSIC EXPERIENCE

Studi di biglietto, pass e badge. Le sagome illustrano gerarchie e posizionamenti; materiali, fori, abbondanze e sistemi di accesso vanno definiti negli esecutivi di produzione.

37 / Identità nello spazio fisico

Dalla pagina alla presenza.

Studi di biglietto, pass e badge. Le sagome illustrano gerarchie e posizionamenti; materiali, fori, abbondanze e sistemi di accesso vanno definiti negli esecutivi di produzione.

APPLICAZIONI

IDENTITÀ / EDIZIONE 02

DOOM STUDIO

THE ELEMENTS PRENDE VITA

38

Il sistema entra nella notte.

MUSICA

INCONTRO

MOVIMENTO

38 / The Elements prende vita

Il sistema entra nella notte.

MUSICA

INCONTRO

MOVIMENTO

SISTEMA

IDENTITÀ / EDIZIONE 02

DOOM STUDIO

IL PRINCIPIO IN MOVIMENTO

39

Prima l’orizzonte. Poi il nome.

01 / APERTURA

Una linea introduce la scena. Movimento orizzontale,

breve e controllato.

02 / RICONOSCIMENTO

Il pittogramma appare come unità completa. Il vuoto

resta leggibile.

03 / FIRMA

Il marchio si risolve nel master esatto e mantiene un

tempo di lettura.

Storyboard proposto, non animazione esecutiva. Non deformare le lettere e non far oscillare la barra nel marchio finale. Prevedere una firma statica nei contesti che richiedono movimento ridotto.

39 / Il principio in movimento

Prima l’orizzonte. Poi il nome.

01 / APERTURA

Una linea introduce la scena. Movimento orizzontale, breve e controllato.

02 / RICONOSCIMENTO

Il pittogramma appare come unità completa. Il vuoto resta leggibile.

03 / FIRMA

Il marchio si risolve nel master esatto e mantiene un tempo di lettura.

Storyboard proposto, non animazione esecutiva. Non deformare le lettere e non far oscillare la barra nel marchio finale. Prevedere una firma statica nei contesti che richiedono movimento ridotto.

REGOLE

IDENTITÀ / EDIZIONE 02

DOOM STUDIO

CO-BRANDING E PARTNER

40

Condividere lo spazio,


REGOLE

IDENTITÀ / EDIZIONE 02

DOOM STUDIO

CO-BRANDING E PARTNER

40

Condividere lo spazio,

conservare la gerarchia.

IN COLLABORAZIONE CON

PARTNER A

PARTNER B

Separare la firma eterea dai marchi partner con uno spazio riconoscibile. Rispettare sia l’area

di rispetto di eterea sia le regole degli altri marchi.

Le dimensioni dei partner si bilanciano per peso visivo.

Eventuali obblighi contrattuali si verificano nel singolo

esecutivo, senza alterare il logo.

I riquadri sono segnaposto dimostrativi. Nessuna partnership è dichiarata da questa tavola.

40 / Co-branding e partner

Condividere lo spazio, conservare la gerarchia.

Separare la firma eterea dai marchi partner con uno spazio riconoscibile. Rispettare sia l’area di rispetto di eterea sia le regole degli altri marchi.

Le dimensioni dei partner si bilanciano per peso visivo. Eventuali obblighi contrattuali si verificano nel singolo esecutivo, senza alterare il logo.

I riquadri sono segnaposto dimostrativi. Nessuna partnership è dichiarata da questa tavola.

REGOLE

IDENTITÀ / EDIZIONE 02

DOOM STUDIO

FILE E PRODUZIONE

41

Un master, molti supporti.

SVG

VETTORIALE

File di riferimento per impaginazione, web e

passaggio fra software. Loghi in tracciati chiusi, con

fondo trasparente. Scalare mantenendo le

proporzioni.

PDF

TAVOLE MASTER

Le tavole allegate contengono i segni in vettoriale.

Aprire in un editor compatibile e prelevare i tracciati.

Non ricavare il logo con uno screenshot.

RASTER

SOLO QUANDO SERVE

Per canali che non accettano vettoriali, esportare

dal master alla misura richiesta. Evitare

ingrandimenti di PNG o JPEG già piccoli.

Stampa: convertire dal master sRGB usando il profilo richiesto dallo stampatore. Per supporti speciali, incisione e ricamo verificare un campione;

usare il pittogramma a dimensione adeguata se il marchio completo perde dettaglio.

Questa presentazione è un PDF RGB per consultazione e approvazione creativa. Non è un esecutivo tipografico con abbondanze o profilo di stampa assegnato.

41 / File e produzione

Un master, molti supporti.

SVG

VETTORIALE

File di riferimento per impaginazione, web e passaggio fra software. Loghi in tracciati chiusi, con fondo trasparente. Scalare mantenendo le proporzioni.

PDF

TAVOLE MASTER

Le tavole allegate contengono i segni in vettoriale. Aprire in un editor compatibile e prelevare i tracciati. Non ricavare il logo con uno screenshot.

RASTER

SOLO QUANDO SERVE

Per canali che non accettano vettoriali, esportare dal master alla misura richiesta. Evitare ingrandimenti di PNG o JPEG già piccoli.

Stampa: convertire dal master sRGB usando il profilo richiesto dallo stampatore. Per supporti speciali, incisione e ricamo verificare un campione; usare il pittogramma a dimensione adeguata se il marchio completo perde dettaglio.

Questa presentazione è un PDF RGB per consultazione e approvazione creativa. Non è un esecutivo tipografico con abbondanze o profilo di stampa assegnato.

REGOLE

IDENTITÀ / EDIZIONE 02

DOOM STUDIO

LE REGOLE ESSENZIALI

42

Il sistema, in dieci decisioni.

01

eterea guida.

Il format segue il marchio principale.

02

La linea è intoccabile.

Forma, posizione e distanza restano fisse.

03

Il pittogramma è esatto.

Si usa la seconda “e” con la sua barra.

04

Lo spazio è una regola.

3 u per il logo; 2 u per il pittogramma.

05

Due neutri definiscono la firma.

Avorio e Carbone, mai estremi puri.

06

Il colore ha due intensità.

Accenti luminosi e fondi profondi coordinati.

07

Due voci tipografiche.

Syne esprime; Outfit informa. Massimo 600.

08

I loghi sono tracciati.

Nessuna ricomposizione con caratteri digitati.

09

La leggibilità decide.

Se il dettaglio si perde, aumentare la misura.

10

Le immagini restano vere.

Luce, persone e luoghi dell’archivio eterea.